Mercato piloti di Formula 1: un focus sulla Ferrari

Formula 1: piloti Ferrari

La stagione di Formula 1 è ormai arrivata alle porte della sua seconda metà e mentre la lotta per il Mondiale è ormai infuocata, si delineano le strategie della Ferrari per quanto riguarda la prossima stagione, che vedrà ancora Vettel alla guida della “Rossa”.

Vettel: contratto da 30 milioni di euro l’anno

La Ferrari e Vettel hanno raggiunto l’accordo: il pilota tedesco correrà con la scuderia di Maranello per altre tre stagioni di Formula 1 con opzione per una quarta e lo stipendio dovrebbe essere di 30 milioni di euro l’anno, quindi per un totale di 120 milioni al termine del quarto anno. Senza dubbio si tratta di cifre molto alte, ma che ormai non fanno più notizia nel mondo della Formula 1 quando si parla di un top driver come può essere Sebastian Vettel.

Che il matrimonio tra il tedesco e Maranello sia destinato a continuare è ormai certo, visti gli ottimi risultati ottenuti quest’anno: anche se il Mondiale dovesse sfumare e andare ad Hamilton, il pilota tedesco si è ormai convinto della bontà del lavoro fatto in Ferrari e appare convinto di poter lottare per il titolo anche nei prossimi campionati di Formula 1.

Con l’ufficialità del rinnovo tra Vettel e la Ferrari verrà meno la possibilità per il pilota tedesco e la Mercedes di esercitare l’opzione bilaterale che in teoria avrebbe potuto ancora portarlo a diventare il compagno di Lewis Hamilton.

Se l’anno scorso appariva più che possibile l’utilizzo di questa opzione da parte di Vettel, visti i pessimi risultati dello scorso campionato, ora le cose sono decisamente cambiate e il pilota tedesco non ha nessuna intenzione di abbandonare Maranello, conscio di come la scuderia si sia impegnata a fondo e sia riuscita, rispetto a 12 mesi fa, a colmare il divario con la Mercedes.

Deciso anche il futuro di Raikkonen

Anche il futuro di Raikkonen appare definito. Dopo che nel paddock circolavano voci che il pilota avrebbe inizialmente accettato una proposta di 5 milioni di euro a stagione, per poi alzare le pretese ad 8 milioni di euro l’anno dopo aver dovuto far passare Vettel nel corso del GP di Montecarlo di Formula 1, la scuderia e il pilota finlandese hanno trovato l’accordo. Si pensa che la prossima sarà l’ultima stagione di Raikkonen nel mondo della Formula 1.

Approfondimenti: https://sport.sky.it/formula1/home.html

La Thailandia entra nel calendario della moto gp e gli Stati Uniti rischiano di uscirne

Motogp gp Thailandia

La moto gp di quest’anno si sta delineando come decisamente interessante, come testimoniano le prime tre gare della stagione.

Il Gran Premio degli Stati Uniti, che al momento è l’ultima prova di questa già appassionante stagione, ha inoltre confermato come la moto gp abbia ormai più appeal della Formula 1.

Come se non bastasse questo dato, anche il confronto con la stagione scorsa della stessa moto gp fa capire come la classe regina del motomondiale sia ormai uno sport di primissimo ordine, grazie ad un percorso iniziato ormai diversi anni fa.

Tuttavia chi gestisce il grande spettacolo fornito da piloti navigati come Valentino Rossi e da giovani affermati come Marquez e rampanti come Vinales, solo per fare alcuni nomi, punta ad ampliare il proprio bacino di appassionati.

E per farlo la strada maestra rimane quello del portare la moto gp in nuove realtà.

Dal 2018 la Thailandia entrerà nel calendario della moto gp

E proprio in questa direzione va la decisione di far entrare nel calendario della prossima stagione di moto gp anche la Thailandia. L’anno prossimo, risulta ormai praticamente certo, una gara della classe regina verrà corsa sul tracciato di Buriram, che dalla sua inaugurazione, avvenuta tre anni fa, è stato teatro delle sole gare di superbike.

Il singolo giro è lungo poco più di 4,5 km e si sviluppa su dodici curve. La sua ideazione e la sua costruzione, il cui costo finale è stato di poco più di 50 milioni di euro, hanno come padre Hermann Tilke, nome che gli appassionati di moto gp conoscono molto bene, considerando che tutti i circuiti di ultima creazione portano la sua firma.

Il tracciato rispetta anche gli standard richiesti per poter far correre le monoposto di F1, ma considerando alcuni aspetti legati ai costi, appare difficile, a differenza del circuito di Austin, dove si corre sia il Gran Premio di moto gp degli Stati Uniti che quello di Formula 1, si possano vedere anche Vettel ed Hamilton alle prese con questo tracciato.

La Thailandia entra in moto gp, mentre Austin rischia

Ma il futuro Gran Premio di Thailandia di moto gp ha qualcos’altro in comune con quello degli Stati Uniti, ovvero il fatto che entrambi i circuiti danno la possibilità di vedere, da qualsiasi punto degli spalti, tutto il tracciato.

Il merito di questa possibilità è di Hermann Tilke, che è il padre di entrambi e che ha studiato a lungo su come fare per ottenere un effetto da “ovale” americano.

Tuttavia le analogie finiscono qui, perché proprio il Gran Premio di moto gp degli Stati Uniti rischia di dover cedere il passo a quello che si correrà in Thailandia e a quelli di Indonesia e di Finlandia, che probabilmente entreranno in calendario nel 2019.

Il motivo è legato alle scarso appeal che la gara ha in loco, perché se è vero che davanti alla televisione, per seguire il Gran Premio degli Stati Uniti, si sono seduti in tantissimi, risulta altrettanto vero che ormai da un paio d’anni la presenza del pubblico sul circuito, per vedere la gara live, si è diradata.

Stando ad alcune voci questo potrebbe spingere la Dorna a inserire la gara in calendario una volta ogni due anni, destino che il Gran Premio degli Stati Uniti potrebbe condividere con una delle gare che si corrono in Spagna.

Articolo suggerito da Motogp Sky

Lega Pro: per il Venezia è una stagione da ricordare

Campionato di Lega Pro: Venezia calcio

La grande rinascita del Venezia Calcio

La Lega Pro in questa stagione ha accolto il Venezia, una nobile decaduta che ormai da diversi anni annaspava tra campionati di basso livello in C e la serie D. Joe Tacopina ha portato in Lega Pro il Venezia, una piazza che ha sempre ammirato con grande interesse il mondo del calcio.

L’imprenditore ha infatti puntato con decisione sul bacino della città lagunare che in questa stagione di Lega Pro sta riassaporando un grande entusiasmo che mancava dai tempi della serie A. In Lega Pro Venezia domina anche per via di un grintoso allenatore come Pippo Inzaghi che ha lavorato fin dall’estate in grande sinergia con il presidente Tacopina e col direttore sportivo Perinetti.

Una realtà destinata a tornare nel grande calcio anche per la gioia dei tantissimi tifosi della squadra veneta. Un sogno che può diventare realtà anche considerando il primato nel girone B di Lega Pro: 7 punti di vantaggio dei lagunari sul Parma, attualmente secondo in classifica e chiamato ad inseguire.

Una stagione trionfale in Lega Pro

In Lega Pro il Venezia sta mantenendo un andamento da grande squadra

Un inizio difficile quello in Lega Pro per i lagunari. Infatti la formazione di Pippo Inzaghi nelle prime giornate non riusciva ad avere un andamento costante salvo poi trovare quella continuità che sta facendo la differenza. Una squadra che in 29 gare giocate è stata in grado di vincerne 19, pareggiarne 7 e perderne solamente 3.

Un rendimento che quindi legittima ancor di più un primo posto che, al momento, sembra assolutamente meritato. Anche perché il Venezia ha dato grande spettacolo fin qui grazie al duello a distanza con il Parma. Si tratta delle due big del girone B della Lega Pro che puntano alla promozione in serie B.

Sono ben 12 le gare consecutive in cui il Venezia non ha perso. Un rendimento eccellente anche perché la formazione lagunare sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per salutare la Lega Pro e passare in serie B. Emblematica l’ultima vittoria contro il Modena in casa ottenuto all’ultimo secondo di recupero del secondo tempo: segni che si tratta di una stagione ottima.

Una formazione di primo livello per la Lega Pro

In Lega Pro il Venezia si sta affermando per via di una rosa che, a detta dei più esperti, potrebbe tranquillamente ambire ad una salvezza in serie B.

In porta c’è Facchin che fa la differenza in Lega Pro per il Venezia. Difesa che vede nell’ex Napoli, Domizzi, il punto di riferimento, senza dimenticare anche gente come Garofalo, Galli e Malomo che per diversi anni ha giocato in Lega Pro. In mezzo al campo determinanti sono Bentivoglio, Soligo, Zampano, Falzerano e Pederzoli, calciatori di tutto rispetto per un campionato ostico come la Lega Pro.

L’attacco invece può contare su elementi che anche in serie B sarebbero di grande aiuto a qualsiasi squadra. Basti pensare a uno come Geijo, ex Brescia e Udinese, ma anche all’ex bomber del Lanciano, Nicola Ferrari. In attacco per il Venezia c’è anche Caccavallo, oltre a Moreo che si sta dimostrando l’arma in più per i lagunari di Inzaghi.

Una squadra che fa ormai il conto alla rovescia per dire addio alla Lega Pro e riabbracciare dopo diversi anni la serie B.